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Su di un piccolo altipiano, posto alla sommità di un
colle, stretto nell'abbraccio del fiume Aso e del suo
affluente Indaco, sorge Ortezzano, un paesino che conta poco
più di ottocento abitanti. I vicoli suggestivi che si
interrompono in slarghi improvvisi e inaspettate
piazzette, danno vita ad un incantevole centro storico: è il
cuore della Festa Del Vino che ripropone in modo allegro e
travolgente uno dei momenti più significativi della vita
contadina. Fra i canti, i balli e le musiche, che fioriscono
in angoli nascosti o occupano l'intera piazza, nasce la
voglia di allegria: ci si scopre a sorridere allo
sconosciuto di fronte, a tendere la mano al gruppo gaudente
che ti
passa
accanto... si vuole sudare, sia al suono festoso
dell'organetto o al ritmo sfrenato di un rock... La
rievocazione della pigiatura che ricostruisce le fasi della
vendemmia,dalla raccolta dei grappoli alla pigiatura
effettuata con i piedi, fino alla bollitura del mosto che
diventerà vino cotto, è interpretata dagli abitanti del
luogo che si
improvvisano attori, traendo dai racconti degli anziani
fatti ed aneddoti legati al rapporto padrone-contadino e
delineando con freschezza ed ironia le condizioni sociali ed
economiche della famiglia contadina dell'epoca... le
esibizioni degli artisti di strada che si rincorrono per le
vie del paese, riportano in vita d'un tratto il clima del
periodo
medioevale
e, subito dopo, due passi più in là, si scopre "l'uomo che
viaggia", portando danze funky, tra la gioia dionisiaca del
rito collettivo e la palpitazione dell'imprevisto
incombente... I profumi del mosto, del mistrà e del vino
cotto, gli aromi e i sapori delle specialità gastronomiche
legate alla nostra cultura ed esaltati dal gusto dei
prestigiosi vini locali, assaltano i sensi ed il
palato; l'intero paese è locanda e osteria e cantina: è un
tuffo nel passato alla riscoperta di antiche e genuine
tradizioni contadine, le buone cose di una volta mai
dimenticate... |
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